Serbatoio/Anfora per il recupero dell'acqua piovana

250.00EUR IVA esclusa
300.00EUR IVA inclusa

SISTEMI A COLONNA PER IL RECUPERO DELL'ACQUA PIOVANA
Anfora per il recupero dell'acqua piovana  

• Elegante sistema di recupero dell’acqua piovana per giardini con capacità 500 l
• Ampio volume di raccolta per poco spazio a terra occupato
• Semplice collegamento del rubinetto o del tubo trasparente grazie alle apposite filettature
• Occhielli di fissaggio per protezione da forti venti
• Guarnizione di ingresso DN 50 inclusa
• Trapano non necessario la guarnizione e le filettature sono già incluse
• Antiurto e resistente agli UV
• Svuotare il serbatoio in caso di rischio di gelate!

 

FILTRO DELUX
• Autopulente, bassa manutenzione, filtro a cono
• Elevata immissione di acqua (circa il 90%) nel serbatoio
• Funzione di troppo pieno
• Da DN 70 a DN 100
• Nessuna riduzione della sezione del cono a rete in accordo con la norma DIN 1986 – importante in caso di forti piogge
• Facile passare da posizione invernale a estiva
• Filtro fine in acciaio inossidabile
• Uscita DN 70
• Raccomandato per superfici di tetto fino a circa 100 m2 
 

ACCESSORI
RUBINETTO IN OTTONE    TUBO TRASPARENTE CON RUBINETTO   


L’acqua potabile in Italia è di buona qualità, e sceglierla al posto della minerale si traduce in una buona opportunità di risparmio per i consumatori: un litro d’acqua di rubinetto costa da mezzo millesimo a un millesimo di euro, rispetto ai 30 centesimi al litro - ovvero 300 volte tanto - che paghiamo per l’acqua minerale.

In pratica, chi beve solo acqua di rubinetto per in un intero anno spende quasi quanto spenderebbe in un solo giorno bevendo acqua minerale!

Il costo dell’acqua potabile rappresenta comunque una voce di spesa rilevante per il portafoglio delle famiglie, fino a 200 euro all’anno.

Da un indagine approfondita  sul costo dell’acqua potabile nel territorio Italiano emerge che la città in cui l’acqua è più cara è Avellino: qui si spendono oltre 200 euro all’anno ovvero il 23% in più all’anno rispetto a Benevento, città meno cara della regione. Il dato è riferito a un consumo annuo di 200 metri cubi.
Benevento è l’unica città che si allinea alle bollette di Roma (171 euro all’anno), anche se Salerno raggiunge lo stesso livello ma solo per le famiglie con oltre quattro componenti (a questi nuclei si applica la tariffa più bassa a un numero maggiore di metri cubi)
Tra le città care spicca anche Napoli (202 euro all’anno) che fa segnare un +18% rispetto a Benevento e Roma.
A titolo di confronto Altroconsumo ha inserito nell’indagine anche Milano (112 euro all’anno), città in cui l’acqua costa meno: i due terzi rispetto a Roma e quasi la metà rispetto a Napoli.

Anche questa settimana Altroconsumo incontrerà i consumatori nelle piazze dei capoluoghi campani con uno sportello itinerante, il camper di Altroconsumo, per fornire consulenza giuridica e salvasoldi, e far conoscere l’associazione.
Questo il calendario delle presenze in piazza oggi e nei prossimi giorni:


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Risparmio idrico
A causa dell’enorme consumo e dell’inquinamento delle falde idriche, l’acqua di buona qualità è ormai un bene prezioso, tanto è vero che la paghiamo cara e che ci costerà sempre di più. La qualità dell’acqua fornita dall’acquedotto è spesso scadente, tanto che molte persone non la bevono più preferendo quella minerale in bottiglia. I consumi idrici italiani risultano di gran lunga maggiori rispetto a quelli di altri paesi dell'Unione Europea (215 litri pro capite al giorno). Una parte di questi consumi è però attribuibile alle perdite degli acquedotti, notoriamente fatiscenti.
 
Ciò che ognuno di noi può fare per migliorare la situazione è risparmiare l’acqua. Per ridurre i consumi idrici senza diminuire il comfort e l'igiene, esistono oggi varie possibilità:
 
  • Usare i moderni sciacquoni del wc dotati di tasto interruttore, che riduce il flusso dai soliti 9-15 litri a soli 3-4, consentendo un risparmio idrico del 40%. I servizi igienici a sciacquone convenzionali consumano circa 40 litri giornalieri a persona.
  • Installare rubinetti monocomando che miscelano l'acqua fredda e calda e consentono un sensibile risparmio idrico rispetto all'uso di due rubinetti separati in quanto evitano le continue correzioni di temperatura e quindi anche gli sprechi.
  • Molto efficaci sono i rubinetti dotati di frangigetto (poco costosi) che aggiunge aria all'acqua e riduce i consumi idrici del 30-50%.
  • Per le docce esistono rubinetti "a serrata rapida" che interrompono istantaneamente l'erogazione dell'acqua. Il loro uso permette un risparmio idrico del 50% circa.
  • Controllare periodicamente tutte le prese d’acqua; i rubinetti difettosi possono comportare grandi perdite: una goccia d'acqua persa al secondo corrisponde a 16 litri d'acqua al giorno; un rubinetto che gocciola continuamente perde tra 1000 e 2000 litri d'acqua all'anno; mentre uno sciacquone difettoso ne perde 6 litri all'ora, cioè 52.000 litri all'anno. Queste perdite rappresentano anche un rilevante fattore economico e pertanto il funzionamento dell'impianto idrico dovrebbe essere sempre periodicamente controllato.
  • Usare moderne lavatrici e lavastoviglie a basso consumo idrico ed energetico
  • Usare l’acqua piovana, laddove è possibile, per l'alimentazione degli sciacquoni del wc, per l'irrigazione dell'orto e del giardino, per la pulizia della casa e per il lavaggio dell'auto.
 
Consiglio:
Concordate con il vostro idraulico, o, se volete costruire una casa, con il progettista, le misure di risparmio idrico da intraprendere.
 
L’utilizzo dell’acqua piovana
Con l’acqua piovana possono essere alimentati gli sciacquoni del WC, irrigati l'orto e il giardino e lavati i pavimenti e l'auto.
 
Il recupero e l'utilizzo dell'acqua piovana sono convenienti soprattutto quando si possiede una casa con un giardino o un orto da irrigare. Pretendere di irrigare il prato all’inglese con acqua potabile è semplicemente insensato.
 
Un impianto di raccolta e di distribuzione è facile da installare nelle case unifamiliari, ma sarebbe possibile anche nei grandi palazzi residenziali. L'acqua piovana viene di solito raccolta dai tetti, poi filtrata e immagazzinata in una cisterna dalla quale viene distribuita ai punti di presa.
 
La cisterna deve essere collocata in luogo fresco e protetto dalla luce. Esistono delle piccole cisterne in polietilene, polipropilene o in acciaio (500-1.000 litri) che possono essere installate anche nella casa. Cisterne più grandi, prefabbricate o costruite sul luogo, si possono interrare presso l'edificio, per esempio sotto la terrazza.
 
La cisterna deve essere aerata e anche collegata alla tubazione dell'acqua potabile per poterla riempire nei periodi in cui non piove. La distribuzione dell'acqua piovana richiede alcuni accorgimenti: per motivi d'igiene e di sicurezza occorre una rete separata da quella dell'acqua potabile e i rubinetti devono essere contraddistinti (colore, targhette) dagli altri.

Da inserire:

  • Modello: 65748C
  • Peso spedizione: 20kg.
  • 0 disponibilità in magazzino


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Prodotto inserito in catalogo mercoledì 22 ottobre, 2008.

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